Serratula cichoracea (Asteraceae)
















 

BASIONIMO: Serratula mucronata Desf.

DESCRIZIONE:
        Pianta perenne, alta  2-6 dm, glabra o poco pelosa. Fusti  legnosi alla base, eretti, nudi in alto, semplici o divisi nella parte apicale. Foglie  lanceolate, lucide, coriacee, le inferiori lungamente picciolate e profondamente lobate, le cauline sessili, intere o dentate e spinosette, molto ridotte in alto. Capolini  di 2-3 cm, solitari all’apice dei rami o del fusto; squame involucrali giallastre con una spina apicale, le esterne ovali, quelle interne lineari; fiori tutti ermafroditi, purpurei. I frutti sono degli acheni striati di colore giallo scuro.

BIOLOGIA:
       Emicriptofita scaposa a fioritura estiva (giugno-luglio). Rinnovazione da seme.

DISTRIBUZIONE:
       Tunisia, Algeria, Marocco, Sicilia. In Italia dalla Toscana alla Calabria presente S.cichoriacea s. str., mentre la Sicilia e il sud-est della Spagna costituiscono le sole aree in cui diffuso questo bel cardo nordafricano. Nell’Isola in particolare esso riportato per Palermo all’Addaura, a Monte Gallo e Sferracavallo, Castellamare, Monte S. Giuliano, Lascari, Roccella, S. Michele, S. Cataldo, Caltagirone, Capizzi, Mirto, ecc.

ECOLOGIA:
         
Eliofita termofila dei prati e garighe calcaree dal mare a  m  800 circa s.l.m.

NOTA:
        
Data la localizzazione delle stazioni siciliane, nell’Isola questa sottospecie da ritenere “vulnerabile” (sensu I.U.C.N.).

BIBLIOGRAFIA:
       DESFONTAINE R., 1800 – Flora atlantica, 2: 243-244. Parisiis.

      LACAITA C., 1918 – Piante italiane critiche o rare. LII. Serratula cichoracea, S. mucronata, S. flavescens, S. leucantha. Nuovo Giorn. Bot. Ital., n. s., 25 (2): 216-219.