Hypericum perforatum L. (Guttiferae)

 
 

NOME VOLGARE ITALIANO: Erba di San Giovanni

NOME DIALETTALE: "Pricò" (S. Giov. Gemini, Cammarata)

DESCRIZIONE E FENOLOGIA:
       
E’ una pianta erbacea perenne, glabra, alta 2-7 dm.
         Il fusto è, alla base, prostrato e lignificato, con rami orizzontali, afilli, più o meno arrossati, e rami eretti fioriferi, con due linee longitudinali su lati alterni, negli intermedi successivi.
          Le foglie sono lanceolate, cosparse di ghiandole translucide e scure sul bordo. I corimbi sono multiflori, con brattee strettamente lanceolate, sepali lesiniformi, interi e acutissimi, petali ellittici, spesso asimmetrici, dentellati e con ghiandole scure sul bordo.
           Fiorisce tra maggio ed agosto (PIGNATTI, 1982).

DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA ED HABITAT:
      
Secondo Robson (in TUTIN et AI.,1968); 1a specie è presente nell’Europa, eccetto che nell’estremo nord. In Italia cresce dalle località costiere, fino alle zone montane, sempre in posti piuttosto caldi o soleggiati e praticamente in tutti i terreni, anche se aridi, superficiali e sassosi. Si incontra ovunque, nei prati, al margine dei campi e delle strade, nei terreni incolti e sulle macerie, fino a 1600 m (PIGNATTI, 1982).
  
PROPRIETA’ ED USI:
           Si prepara "l’olio di pricò" che si utilizza, per le sue proprietà, disinfettanti e cicatrizzanti, come topico per curare le ustioni, le piaghe e le ferite in genere.
             A tal scopo si lasciano macerare, in un recipiente di vetro, le cime fiorite in olio di oliva, in quantità pari a 5 gr di fiori in 50 gr di olio. Il flacone di olio, esposto per circa 40 gg al sole e all’umidità della notte, e pronto per essere usato; può essere conservato anche per anni.